Erice
Antico gioiello medievale adagiato sulla cima del monte San Giuliano, il centro storico di Erice si caratterizza per le strade selciate, l’imponente castello, le botteghe artigiane, le abitazioni in pietra ed i miti e leggende che ne fanno la storia.
Si ritiene che l“
Iruka” dei fenici (Erix per i greci) sia stata edificata dagli
Elimi, per i quali essa rappresentava la capitale religiosa ed il centro di culto principale. Fu contesa da Siracusani e Cartaginesi fino alla conquista da parte dei Romani nel 244 a.C. Dopo un periodo di decadenza fu ricostruita dagli arabi che la chiamarono
Gebel-Hamed e dai normanni per i quali fu Monte San Giuliano.
Nell'antichità Erice fu celebre per il sacro e antico culto pagano di
Venere Ericina (Ibla per i Sicani, Astarte per i Cartaginesi, Toruc per i Fenici e poi Afrodite per i Greci e Venere per i Romani) cui era dedicato un tempio dove si praticava la prostituzione sacra.
Rimangono ancora molte testimonianze medievali e parte delle antichissime mura (presso le quali sono riscontrabili anche delle incisioni in lingua fenicia). La splendida Chiesa Madre, i lussureggianti Giardini del Balio, il centro scientifico internazionale E. Majorana, fondato e diretto da Antonio Zichichi, sono solo alcuni dei luoghi che il visitatore non può mancare di vedere.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Erice